Domande frequenti

Wally usa soldi veri?
No. Wally gestisce solo un saldo virtuale a scopo educativo. Non avvengono trasferimenti di denaro reale e non raccogliamo dati di pagamento.
Devo essere per forza un genitore?
No. Wally lo usano genitori, ma anche nonni, zii, fratelli maggiori, tutori e affidatari: chiunque accompagni un bambino o un ragazzo nella gestione della paghetta. Una cosa però la legge la chiede: il consenso al trattamento dei dati del minore deve darlo chi esercita la responsabilità genitoriale (GDPR, art. 8). Se non sei tu, accordati con chi lo è prima di creare il profilo.
Per che età è pensato?
Dagli 8 ai 16 anni. Prima degli 8 la paghetta resta un concetto troppo astratto; dopo i 16 servono strumenti veri, non un salvadanaio virtuale. I contenuti si adattano all'età: a 8 anni si gioca con le monete, a 16 si ragiona su budget e scelte.
Come si accede?
Senza email: con il codice famiglia, uno username e un PIN che generi tu. Puoi rigenerare il PIN in qualsiasi momento.
Come funziona la paghetta?
Imposti un importo ricorrente (settimanale o mensile) per ognuno. L'accredito è automatico alla scadenza ed è registrato nel saldo.
Che dati raccogliete sui minori?
Il minimo indispensabile: un nome o nickname, lo username e l'anno di nascita. Niente cognome, indirizzo o email del minore. Il trattamento avviene con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale (GDPR, art. 8).
Posso invitare un altro adulto?
Sì: dall'area famiglia generi un link d'invito; chi lo riceve si registra e si unisce alla stessa famiglia con gli stessi permessi. Vale per l'altro genitore, ma anche per un nonno o per chi dà una mano durante la settimana.
Posso cancellare i dati?
Sì. Puoi eliminare un singolo profilo o l'intero account; i relativi dati vengono rimossi, conservando solo l'evidenza minima del consenso per obblighi di accountability.